Colorazione professionale per parrucchieri
Tre Pi Profumerie rifornisce saloni con le principali linee di colorazione ossidativa, tono su tono e diretta. Oltre 20.000 referenze a catalogo, sconti fino al 60% con il listino professionale, nessun ordine minimo, consegna in 24-48 ore in tutta Italia.
Come si legge la numerazione di una colorazione
Il codice di una tinta professionale segue una logica comune a quasi tutte le case: altezza di tono . riflesso primario riflesso secondario.
La cifra prima del punto: l'altezza di tono
Indica quanto il colore è chiaro o scuro, su una scala da 1 a 10 (in alcune linee fino a 12):
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1 nero
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2 castano molto scuro
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3 castano scuro
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4 castano
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5 castano chiaro
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6 biondo scuro
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7 biondo
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8 biondo chiaro
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9 biondo molto chiaro
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10 biondo chiarissimo / platino
Le cifre dopo il punto: i riflessi
La prima cifra dopo il punto è il riflesso dominante, la seconda quello secondario, presente in intensità dimezzata. La codifica più diffusa:
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.0 naturale
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.1 cenere (blu-verde)
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.2 irisé o viola
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.3 dorato
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.4 ramato
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.5 mogano
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.6 rosso
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.7 marrone o kaki
Un 7.13 è quindi un biondo con riflesso cenere dominante e dorato secondario. Un 6.34 è un biondo scuro dorato ramato.
Attenzione: la corrispondenza numero-riflesso non è identica in tutte le linee. Alcune case usano l'8 per il perla e il 9 per il verde, altre invertono irisé e cenere. Prima di sostituire una tinta con quella di un'altra marca, controlla sempre la cartella colore della linea.
Colorimetria: neutralizzare i riflessi indesiderati
La regola è la ruota dei colori: ogni tonalità si neutralizza con quella opposta.
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Verde neutralizza il rosso
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Viola neutralizza il giallo
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Blu neutralizza l'arancio
Durante la schiaritura il capello attraversa in sequenza rosso, arancio, giallo e giallo pallido. Il riflesso da neutralizzare dipende dal punto in cui ci si è fermati: su una base arancio serve blu, su una base gialla serve viola. Applicare viola su una base ancora arancione produce un risultato grigio-fangoso, non biondo freddo.
La quantità di correttore va dosata sui toni residui: in genere si aggiunge un ottavo o un quarto di tubo alla miscela principale, mai di più, per non spegnere il colore.
Copertura del capello bianco
Il capello bianco è privo di melanina e ha spesso una cuticola più compatta e resistente alla penetrazione. Alcune regole pratiche:
- Usare 20 volumi: con volumi inferiori l'apertura della cuticola è insufficiente e il colore scarica in pochi lavaggi.
- Miscelare una quota di serie naturale (.0) al colore moda: da un terzo alla metà se il bianco supera il 50%, fino a un colore naturale puro oltre il 70%.
- Applicare prima sulla ricrescita, dove il bianco è concentrato, e lasciare i tempi pieni previsti dalla linea.
- Le zone frontali e le tempie sono di norma le più resistenti: si applicano per prime.
Le serie moda senza aggiunta di naturale non coprono il bianco, lo velano soltanto: è la causa più frequente di reclamo dopo un servizio di colore.
Le famiglie di colorazione a catalogo
Con ammoniaca e ossidante, penetra nella corteccia, copre il bianco al 100% e può schiarire fino a 3-4 toni. Rapporto tipico 1:1, o 1:2 con i superschiarenti.
Usa alcalinizzanti alternativi, in genere etanolammina. Meno aggressiva sulla cute e priva di odore pungente, con potere schiarente più limitato. Alcune linee, come i sistemi a veicolazione oleosa, richiedono un ossidante dedicato non intercambiabile.
Ossidante a basso volume, non schiarisce, scarica progressivamente in 20-25 lavaggi. Ideale per rinfrescare il colore, tonalizzare dopo la decolorazione e lavorare su capelli fragili.
Colorazione a pH acido senza ammoniaca, dona lucentezza e riflesso. Copertura del bianco parziale, nessuna schiaritura.
Pigmenti che si depositano senza ossidante e senza reazione chimica. Durata di pochi lavaggi, resa massima su basi decolorate. È la famiglia dei colori fantasia.
Mantenimento tra un servizio e l'altro ed effetti temporanei.
Le linee professionali a catalogo
Vedi tutti i marchi a catalogo.
Domande frequenti
Come si sceglie il volume dell'ossidante?
10 volumi per tono su tono e per scurire, 20 volumi per la copertura del bianco e la colorazione standard, 30 volumi per schiarire 2-3 toni, 40 volumi solo con superschiarenti e mai in applicazione diretta sulla cute. Guida completa agli ossidanti.
Si possono miscelare colori di marche diverse?
Tecnicamente sì, ma è sconsigliato: pH, concentrazione dei pigmenti e rapporti di miscelazione differiscono, e il risultato non è prevedibile. All'interno della stessa linea la miscelazione tra nuance è invece prevista e documentata.
Perché il colore scarica velocemente?
Le cause più comuni sono volume dell'ossidante troppo basso in rapporto al servizio, tempo di posa ridotto, capello poroso che non trattiene il pigmento, e lavaggi con acqua troppo calda o shampoo aggressivi nei giorni successivi.
Quanto dura una colorazione permanente?
Il pigmento resta nella corteccia, ma la ricrescita diventa visibile dopo 3-4 settimane e i riflessi si ossidano progressivamente. Il servizio si ripete di norma ogni 4-6 settimane.
Serve il test cutaneo?
Sì, va eseguito 48 ore prima del servizio sui clienti nuovi e su chi ha avuto reazioni pregresse, come previsto dalla normativa cosmetica europea sulle colorazioni ossidative.
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